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lutto amoroso

Dal latino “luctus” da lugere, piangere. E’ un sentimento di profondo dolore che si prova per la morte di una persona cara, soprattutto di un parente o in genere di una persona la cui perdita è vivamente rimpianta. In senso più esteso ci riferiamo anche all’allontanamento di una persona a noi cara, alla fine di una relazione amorosa perché può provocare sentimenti simili di abbandono e perdita (esiste il lutto nella separazione coniugale). Così come può verificarsi un lutto legato ad una perdita lavorativa che può creare sentimenti e pensieri di tipo depressivo e ansiogeno. Con l’espressione “lutto amoroso” ci si riferisce allo stato psicofisico generato dalla perdita indesiderata della persona amata. Rifacendoci al mito di Saffo e Faone si legge la sofferenza di un amore finito. Saffo era una poetessa greca e, nel mito si narra, anche regina di Siracusa. Si innamora di Faone, un traghettatore che aveva avuto il dono da Afrodite di essere l’uomo più bello e di cui tutte si innamoravano, anche la stessa Dea se ne innamorò.
Neanche la regina di Siracusa riuscì a sottrarsi dal fascino del traghettatore, ma la faccenda si complica per via dell’attrazione che provava Afrodite. Così Saffo scrive una lettera all’amato nella quale dice di aver preso una decisione dolorosa: o il suo amore o la morte. Da questa lettera si evince lo stato fisico e mentale della persona che soffre per il lutto amoroso. Tanto il dolore che decide di compiere un gesto estremo, lanciarsi da una rupe per porre fine alla sofferenza, che si tratti di acque miracolose o meno. Secondo gli studi psicologici, di fronte alla fine di un amore, mentre nell’immediato si riscontrano delle reazioni individuali, più tipiche per ogni persona, nel percorso di elaborazione della perdita, invece, si evidenziano delle reazioni comuni riscontrabili nella maggioranza delle persone. Le reazioni più comuni sono apatia, perdita dell’appetito, senso di smarrimento, confusione. Ad ogni modo, a prescindere dalla prima e individuale reazione alla perdita di un amore, tutti vivono un periodo scandito da tipiche fasi di elaborazione della stessa. Queste fasi sono molto importanti, poiché permettono di affrontare e superare correttamente il dolore ed acquisire una nuova consapevolezza di sé. La psichiatra svizzera Elizabeth Kübler Ross è considerata la fondatrice della psicotanatologia, ovvero di quella psicologia che studia il vissuto psicologico che si sviluppa nell’esperienza del lutto, ed è ritenuta una delle maggiori esperte in questo campo. Elizabeth Kübler Ross ha individuato cinque fasi di elaborazione del lutto (Kübler Ross E., 1990; 2002), fasi e non stadi, poiché non sono consequenziali, bensì si possono alternare e possono anche ripresentarsi più volte nel corso del tempo, con intensità diverse e senza un ordine preciso. Del resto questo percorso di elaborazione del dolore del lutto ha a che fare con le emozioni e le emozioni non seguono delle regole logiche precise. Secondo la Kübler Ross queste cinque fasi di elaborazione del lutto sono uguali per tutti, tutti le attraversano, e sono proprio queste che conducono all’accettazione della perdita e quindi al cambiamento di se stessi e della propria vita. Quindi questo modello può essere valido per qualsiasi tipo di lutto che si subisce.
Queste fasi sono:
• Negazione
• Rabbia
• Negoziazione
• Depressione
• Accettazione.

 

Roberta Di Tommaso

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