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I sapori di un tempo: la ciambotta

Cari amici,  siamo ormai in piena estate. Molti di voi, in questi giorni, partiranno per le vacanze estive, diretti nel nostro amato Cilento. Per non farvi arrivare impreparati sulla gastronomia, oggi vorrei parlarvi della “ciauredda” o ciambotta.

La ciauredda è un piatto preparato con le verdure dell’orto, con tutti i sapori e i profumi di un’estate cilentana. È gustosissimo, veloce e facile da fare.
Ad aver ricostruito in modo esemplare l’origine e la storia della ciauredda, così come di tante altre tradizioni culinarie campane, è stato Renato De Falco. Ci racconta che  la cianfotta, è una deliziosa pietanza agreste, molto radicata nel meridione, a base di peperoni, melanzane, patate e pomodori, aromatizzata con aglio, cipolla, origano, basilico, prezzemolo, sale e pepe. Non va, però, dimenticato che la patria della cianfotta è la Francia meridionale, in particolare la Provenza, dove prende il nome di ratatouille, ovvero di potage aux légumes.
La ciauredda è un piatto a base di verdure, in particolare quelle estive presenti dell’orto e si può fare in tantissimi modi, tant’è che è difficile mangiare esattamente lo stesso piatto in due case, anche dello stesso paese. Persino il nome cambia a distanza di pochi chilometri: alle porte del Cilento tra Eboli e Battaglia, ad esempio, si chiama ciauliello, mentre da Agropoli fino a Casalvelino e Ascea si parla di ciambotta. Più verso est, in paesi come Sapri o Vibonati, ci troveremo di fronte alla ciaurella, mentre andando verso l’interno, a Torre Orsaia, sarà la volta della ciamardola. Nell’entroterra più a nord, tra Campora, Felitto, Roscigno e Bellosguardo ritorna la ciambotta, mentre a Caselle in Pittari, da dove proviene la nostra ricetta, si chiama ciauredda.
Dopo questa breve spiegazione siamo pronti per gli ingredienti.

Ingredienti:
2 melanzane
5 peperoni
500 g pomodori
qb basilico e sale qb olio d’oliva extravergine

Procedimento:
Tagliate melanzane, peperoni e pomodori nella forma desiderata, che sia a cubetti, rondelle o listarelle. In una padella scaldate un po’ d’olio (in Cilento abbondano, voi potete optare per una versione più light) e iniziate a cuocere le verdure, meglio se separatamente. In alternativa, meglio in ordine di cottura: prima le melanzane, poi i peperoni e infine i pomodori. Successivamente uniteli insieme e fate saltare tutto in padella per pochi minuti. Aggiungete qualche foglia di basilico per un ulteriore tocco estivo, mescolate e servite tiepida o anche fredda. In alternativa mettete la ciauredda tra due fette di pane: più aspettate, più sarà buono perché avrà assorbito tutto il sapore delle verdure.
Chiedetelo un po’ a qualche contadino in Cilento comi sapi u pani ‘onda ciauredda!

Ed ecco qui giunti alla fine del nostro articolo. Vi aspetto al prossimo numero per poter scoprire altre ricette tipiche del Cilento.

Alessia De Luca

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