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LA FOLLIA DI CALIGOLA

In questa nuova puntata sull’ antica Roma andiamo a tracciare la figura di uno dei più famosi imperatori della Storia Romana, che si contraddistinse, ed è tutt’ora ricordato, più per il suo temperamento crudele e tiranno che per i lati positivi che apportò a Roma. Parliamo, ovviamente, di Caligola, il quale rappresentò per i Romani l’effettiva dimostrazione che la natura del regime instaurato da Augusto dipendeva sopratutto dalla personalità di chi stava alle redini dello Stato.

Il suo regno, molto breve e caratterizzato da pura pazzia, durò solamente quattro anni(37-41 d.C.). Già all’epoca dell’ascesa al trono Caligola uccise il proprio rivale, il cugino Tiberio Gemello. In poco tempo, tuttavia, seppe guadagnarsi molte simpatie, soprattutto tra la plebe e gli schiavi. Come accade nella maggior parte dei casi, però, la reale indole dell’imperatore non tardò a manifestarsi: egli cominciò a pretendere onori divini trasformando, inoltre, il principato in una monarchia assoluta di tipo orientale.

Come ci racconta lo storico Svetonio, vissuto nel primo secolo d.C., cominciarono a sorgere le prime congiure contro Caligola che, inizialmente, riuscì a sventare, ma nulla potè contro quella spietata del tribuno Cassio Cherea, che massacrò lui e tutti i suoi familiari, eccetto Claudio(il successore e lo zio). L’uccisione di Caligola e e l’acclamazione del nuovo PRINCEPS segnano un passaggio di estrema importanza nella storia di Roma, in quanto l’esercito cominciò ad assumere un ruolo sempre più importante e preponderante. Riportiamo qui sotto un breve estratto di Tacito nella sua opera più importante, gli “Annales”, in cui ci racconta l’episodio della morte:

Certuni gli conficcarono il ferro anche dentro i genitali. Appena udito il rumore, corsero in suo aiuto i lettighieri con le stanghe, poi i Germani della guardia del corpo e uccisero parecchi degli assassini ed anche più d’un senatore estraneo alla congiura. Visse ventinove anni, fu imperatore per tre anni, dieci mesi e otto giorni“.

RAFFAELE PIO MARRONE

 

 

 

 

 

 

 

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