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La Natura o è Dio stesso o è la virtù divina che si manifesta nelle cose

Lasciar fare alla Natura “, “  Abbandonarsi alla Natura “, “ Seguire la Natura “, “E’ naturale…….”sono solo alcuni dei modi nei quali esprimiamo il nostro interesse per l’ambiente, i profumi della campagna, la genuinità dei prodotti, confortati da una certezza: la natura ama il genere umano, lo sostiene e incoraggia, come una saggia madre farebbe con i propri figli.  Già Aristotele si è confrontato con questa entità forte e ci ha indicato nella sua metafisica, per la sua causalità il potere creatore di Dio (natura naturante )e totalità stessa di questo processo (natura naturata ); questa relazione così semplice dovrebbe farci allontanare dalle mille voglie di distruzione dell’ambiente che piovono da tutte le parti, da chi pensa di proteggerlo richiudendolo in steccati a chi immagina un futuro nucleare tutto da sperimentare.

Punta Tresino – Agropoli

E, poi, chicca tra le tesi più accreditate, il protocollo di Kyoto, una sorta di lista delle cose da non fare, a cui non aderiscono quanti di fatto controllano la massa di inquinamenti che stà distruggendo il pianeta. La filosofia per secoli è stata interprete della natura, della sua forza prorompente e incontrollabile e lo stesso Giordano Bruno affermava: “ …La Natura o è Dio stesso o è la virtù divina che si manifesta nelle cose “ (Summa Terminorum, in Op. Latine, IV, 101 ). Il dibattito è forte e la religione con il suo potere mediatico non si sottrae alla sfida, quasi che un argomento di questa portata sia patrimonio di destra o sinistra, di laici o cattolici, di europei o asiatici, ognuno sperimentando le proprie armi nucleari, i gas tossici, adducendo alla sicurezza nazionale e commettendo i più blasfemi inganni verso l’umanità. Torniamo al nostro mondo intellettuale, Kant distingue la Natura materialiter spectata dalla formaliter spectata: la prima sarebbe “ l’insieme di tutti i fenomeni “ la seconda “ la regolarità dei fenomeni nello spazio e nel tempo “; possibile che sia sfuggito ai nostri politici questa potenza infinitesimale da cui non possiamo sottrarci? E’ pur vero che amiamo la bella vita ed aspiriamo ad un mondo migliore, ma non sarebbe fuori luogo un ripasso generale, ci accorgeremmo che i fenomeni naturali sono governati da leggi fisiche e chimiche a noi ancora non sufficientemente note, che a Milano sarebbe una gioia passeggiare senza smog, avvertire i cambi di stagione; che al Sud le pattumiere non sono il nostro volto migliore, che nel mondo una sanatoria militare ed una tregua illimitata gioverebbe a tutti. Non credo siamo fuori tema, possiamo dare speranza alle generazioni future, e, mi raccomando non trascuriamo l’aggettivo: ciò che si produce da sé o spontaneamente, Naturalmente!

 

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