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FAME D’AFFETTO


Si è parlato a lungo degli effetti collaterali del virus SARS-CoV-2 sul corpo umano, ma molto meno delle ripercussioni sulla salute mentale. Vari sono gli studi condotti da specialisti per avere dati concreti sulla situazione attuale, molti altri in corso d’opera.

Uno dei principali disturbi che ha colpito i ragazzi durante la pandemia riguarda l’alimentazione. In Italia si stima che soffrano di disturbi alimentari tre milioni di persone, per il 70% adolescenti, dato da non sottovalutare.

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono patologie caratterizzate da un’alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e le forme del corpo. Si sviluppano prevalentemente nell’adolescenza, tra i 14 e i 25 anni, a volte l’esordio è più precoce o più tardivo.

La causa dell’insorgenza è definita da tre fattori di rischio: fattori predisponenti, cioè quei fattori genetici, psicologici o ambientali che possono aumentare la vulnerabilità; fattori precipitanti, ossia lutti, aggressioni, separazione da persone care, un cambio di scuola o essere presi in giro per il proprio aspetto; infine i fattori di mantenimento che sono fisici, psicologici e ambientali. Questi ultimi creano un circolo vizioso che tiene in vita il disturbo. I disturbi dell’alimentazione si differenziano in: anoressia nervosa, bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata (o binge eating disorder, BED). Sebbene gli atteggiamenti messi in atto nelle tre forme siano differenti, hanno in comune il controllo del peso e la visione distorta dell’immagine allo specchio.Ne soffrono maggiormente le ragazze, il rapporto è 4: 1, perché sentono maggiormente la pressione sociale mossa dall’ideale di bellezza= corpo perfetto. La Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare stima che gli ultimi 19 mesi hanno registrato un incremento del 40% di nuovi casi e una crescita pari al 50% di richieste di prima visita per i Disturbi del Comportamento Alimentare.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei disturbi del comportamento alimentare, il 15 marzo 2012 è stata istituita la Giornata del Fiocchetto Lilla. Promossa per la prima volta dall’Associazione “Mi Nutro di Vita”, dal 2018 è riconosciuta istituzionalmente come Giornata nazionale contro i Disturbi dell’Alimentazione dalla Presidenza dei Ministri. Questi disturbi si radicano nella solitudine, nell’abbandono, condizioni in cui purtroppo, troppe persone si sono ritrovate in questi ultimi due anni. Solo rivolgendosi ad esperti si può uscire da questo tunnel e rinascere.

Roberta Di Tommaso

 

 

 

 

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