Skip to content

Chiaroscuri: Letizia Battaglia


“ Le foto sono più potenti delle parole, ti aiutano a non perdere il contatto con la realtà …” Le foto sono quelle di Letizia, che fedele al suo cognome, Battaglia, ha trasformato l’arte del fotografare in una avventurosa guida di vita oltre che strada lavorativa, coraggiosamente e a lungo percorsa, fino a quattro mesi fa.

Un racconto di persone, angoli di città e scenari umani non propriamente cilentani, ma nel comune denominatore dell’essere femmina al Meridione, molto a Sud, in una Sicilia dove fare la giornalista e soprattutto la fotografa negli anni 70 è stato per lei una dura sfida con un mondo intellettuale e privato, prepotentemente maschile.

Eppure Letizia Battaglia ce la fa, brillando da anni nel brulicante panorama dell’arte contemporanea, fiore all’occhiello della fotografia italiana e internazionale, icona del fotogiornalismo che sarà sempre con noi.

Incontra Napoli per l’ultima volta nel 2019, ai Magazzini Fotografici dove per la prima volta vedo dal vivo i suoi scatti, da quelli più crudi e amari di denuncia contro la Mafia che l’hanno fatta considerare la fotografa di mafia per eccellenza, definizione da lei non amata, ai ritratti di Palermo, la sua Palermo, amore e odio di una vita da cui ha tratto tutta la sua ispirazione e creatività. Non abbandonerà mai la sua città, salvo una parentesi milanese, un legame viscerale che la porta a dedicarsi anima e corpo al tentativo di cambiamento anche edilizio attraverso la sua fotografia di denuncia, ma anche di valorizzazione della bellezza, un dedicarsi a Palermo, scenario del suo stare per strada con la macchina fotografica, profuso di impegno civile e politico, per lei e tutti i palermitani.

Una fotografa della verità che milita anche negli anni di Falcone e Borsellino, ma anche la fotografa delle donne e delle bambine di quartiere : “ Fotografare è stato il mio modo di combattere…ho cercato la vita nei molti volti delle bambine e forse nei loro occhi innocenti volevo ritrovare me stessa bambina.”

Guardare le sue foto ci permette di conoscere senza tanti giri di parole uno spaccato di storia italiana e meridionale, nella artisticità tutta sua che dal bianco e nero passerà ad una nuova stagione artistica, in età molto matura, al colore e alla bellezza, una bellezza non a caso al femminile nel continuo a mio parere ritrarre la luce di Palermo, unica e sola.

Terminare un articolo su Letizia Battaglia, artista da cui trarre lezioni di fotografia di vita e duri, ma preziosi sguardi è bello farlo con le sue parole : “ Forse ,alla fine, essere donna mi ha aiutato a fare con più facilità certe foto, quelle della miseria, gli incontri con le donne o con i bambini nelle scuole. Mi lasciavano entrare nelle case più facilmente di un fotografo uomo, il mio contatto era tenero e solidale. Ho constatato più volte l’insensibilità di certi fotografi.”

Milena Acconcia

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.