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Nancy Johnson: una creativa signora americana inventa la gelatiera

Nancy Johnson era una creativa signora americana, inventò una gelatiera, per risolvere il problema di produrre gustosi gelati per la sua famiglia, sfruttando la proprietà che ha il sale di abbassare il punto di congelamento dell’acqua. L’acqua diventa ghiaccio alla temperatura di 0°C, ma, se all’acqua si aggiunge sale, la temperatura di congelamento diventa più bassa: questo fenomeno prende il nome di effetto crioscopico. Sfruttando lo stesso fenomeno, d’inverno, sulle strade, per evitare che si formi ghiaccio pericoloso per la circolazione di auto e pedoni, si versa sale.

Disegno della gelatiera inventata da Nancy Johnson presentare nella sua domanda di presentazione del brevetto (http://patents.google.com)

Nancy Johnson è nata nel 1794 a Philadelphia, in Pennsylvania negli Stati Uniti ed è sempre vissuta nella sua città natale. Ottenne il brevetto per questa sua invenzione nel settembre del 1843. Il metodo di produzione del gelato consisteva nel far ruotare un recipiente metallico, contenente gli ingredienti del gelato, in un secchio esterno pieno di ghiaccio e sale. Il sale abbassava il punto di congelamento dell’acqua, consentendo al contenitore interno di raggiungere una temperatura sufficientemente bassa da far congelare un sottile strato di gelato sulle pareti. Il gelato si otteneva raschiando dalle pareti con una pala, azionata manualmente da una manovella esterna al dispositivo, gli strati congelati, permettendo a un nuovo strato di congelarsi e ripetendo il processo fino a quando l’intera miscela era congelata.
Prima della Johnson, chi produceva gelato metteva il contenitore con gli ingredienti in una vasca riempita con ghiaccio e sale e girava a mano tale contenitore. Più volte durante la preparazione era necessario aprire il coperchio, mescolare gli ingredienti, raschiare il gelato dalle pareti, richiudere il contenitore e farlo girare nuovamente fino alla completa produzione del gelato.
Con l’invenzione della Johnson non era più necessario che un cuoco trascorresse ore a mescolare e raschiare a mano. Tutto ciò che bisognava fare era caricare la macchina e girare la manovella! L’invenzione rese la creazione del gelato più accessibile richiedendo anche meno ingredienti: con un diametro esterno della vasca di soli tre o quattro centimetri più grande del contenitore per gli ingredienti per il gelato era necessario meno ghiaccio e sale per mantenere la temperatura bassa. Il gelato della Johnson aveva persino una consistenza più liscia, grazie all’ambiente costantemente freddo e alla mescolanza regolare resa possibile dalla macchina.
La Johnson, nei documenti che descrivono il suo brevetto, spiega anche come risparmiare denaro per il sale: faceva evaporare l’acqua salata derivata dalla miscela di sale e ghiaccio, riducendo in questo modo la quantità di sale da comprare. La macchina ebbe successo e, in breve tempo, seguirono miglioramenti che perfezionarono l’invenzione. Dopo alcuni anni, la nostra inventrice, non avendo capitali per produrre la macchina, vendette il suo brevetto per pochi dollari a Thomas Sands, un avvocato, che perfezionò l’invenzione brevettandola nel 1879 e fondando una fiorente azienda per la produzione della gelatiera.
L’invenzione di Nancy Johnson ebbe molto successo: ancora oggi si producono gelatiere come quella inventata dalla creativa signora. Nei modelli attuali la manovella esterna è azionata da un motore elettrico.

Gelatiere oggi in commercio simili a quella inventata da Nancy Johnson

 

Ernesta De Masi

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