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Il Mercatino dell’Artigianato

Presentare un Mercatino in tutte le sue accezioni non è scontato, tante sono le variabili che compongono questo puzzle di mani esperte che lavorano non solo con la manualità ma con il cuore.

Di mercatini nel mondo ce ne sono tanti, ma in questa occasione ci soffermiamo su quelli che hanno una dimensione contenuta, che nascono nei piccoli borghi, che accomunano mani esperte e traducono il loro impegno in una piccola festa.

La pandemia, sempre vigile dietro l’angolo, non ci lascia assaporare quel clima di gioiosità che porta con sé un insieme di bancarelle, a volte un po’ raffazzonate, a volte perfette, ma che esprimono al primo sguardo le caratteristiche di chi espone.

Un po’ di anni fa, ricordo ancora la scena, ho vissuto a Budapest la esposizione in vendita di oggetti provenienti da case private, esposti in bella vista nella piazza principale di Pest; in questo caso l’allegria di quel mercatino era offuscata dalla necessità di doversi privare dei propri ricordi per far fronte ad una crisi economica senza precedenti. Racconto questo fatto perché mi è rimasta impressa nella memoria la scena dello svuotamento della piazza in meno di 30 secondi, appena qualcuno di vedetta ha avvisato gli espositori che stava per arrivare la polizia e là ho compreso quanto dobbiamo tenerci cara la nostra democrazia.

Il bisogno aveva spinto tante persone a vendere oggetti di artigianato realizzati o posseduti dalle proprie famiglie ma con una dignità che rendeva vivace, allegro anche quel momento di difficoltà. L’animo umano in certe occasioni sa essere forte e tenace ma allo stesso tempo conserva quella gioia dello stare insieme, del partecipare, del trovare soluzioni condivise e risolutive verso le avversità della vita.

Questo basta per rendere l’idea di quanto siamo fortunati, di come i nostri artigiani, la loro esperta manualità, possa arricchire le coscienze, spiegare i contenuti di un lavoro, dimostrare che è nei particolari che vedi l’originalità di un prodotto. Tanti artigiani seguono il percorso intrapreso da Anna Maria Torre, ceramista, nonché affermata fotografa di ambienti ed architetture; ha saputo ritagliare uno spazio per tutti quelli che partecipano sotto la regia dell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS. Diverse sono le piazze dove espongono lavori ad uncinetto, chiacchierino, stoffa, ceramica, cartapesta, lana e non mancano i cestai, la produzione di saponette, la cosmesi, articoli per i bambini.

In questo articolo vorrei sottolineare gli appuntamenti di quest’estate a Torchiara, dove il mercatino dell’artigianato sarà presente nella Villa Comunale Pavone, ogni terza domenica del mese da luglio a settembre con inizio alle ore 18,30. Alla stessa ora nei giorni 5 e 6 agosto si replica in occasione della festa patronale del SS. Salvatore.

L’invito a partecipare, diffuso attraverso la nostra testata giornalistica, non serve solo ad invogliare i partecipanti all’acquisto, ma è soprattutto una spinta al dialogo, al ritrovarsi insieme, al discutere delle tecniche e dei tempi di lavorazione, capire quali materiali vengono usati e come, creare un rapporto di amicizia con chi espone. Puoi anche non comprare ma arricchire le conoscenze e portare a casa un sorriso sì!

Il mercatino, la festa del paese, non sono infatti soltanto un’occasione di vendita e non è una visione romantica. Chiaro che sono più contenti se a evento finito hanno realizzato una bella cifra e i loro prodotti sono piaciuti. Ma oltre a dita per contare hanno anche occhi per guardare e un cuore per sentire, e so bene come questi eventi, anche quelli piccoli, sono una realtà sociale che ha una sua importanza.

 

Il Mercatino dell’artigianato è un luogo per trovarsi, per trascorrere una serata piacevole tra mille colori, è un atto di democrazia da non sottovalutare, e l’esempio di Budapest insegna qualcosa.

Vivere intensamente la vita, partecipare a questi piccoli eventi è un toccasana per la mente, è un arricchimento della propria storia, è una stretta di mano tra chi ama socializzare.

Giovanni Pico

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Una risposta

  1. Clara Rania ha detto:

    I mercati e i mercatini hanno un fascino irresistibile, per me che ho una predisposizione ad accogliere le sorprese e le scoperte di vario genere, costituiscono una palestra unica anche per la socialità ed il confronto tra persone ,in genere gli oggetti esposti raccontano tante storie. Osservare è un esercizio che ci svela continuamente la capacità di comprensione dell’altro. Andiamo nei mercati e…..osserviamo.

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