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L’abbraccio “sospeso”

Tra le tue braccia
C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte,
e rimani senza fiato per quanta emozione provi;
dove il tempo si ferma e non hai più l’età;
quel posto è tra le tue braccia
in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non smette mai di sognare.
Da lì fuggir non potrò poiché la fantasia d’incanto
risente il nostro calore e non permetterò mai
ch’io possa rinunciare a chi d’amor mi sa far volare.
Alda Merini

Una bellissima poesia scritta da Alda Merini dedicata alla festa della mamma. Una poesia che racconta il calore dell’abbraccio tra la mamma e il bambino.

La mamma, una figura celebrata in ogni manifestazione dell’arte; nella musica, nella poesia, nella letteratura, nella scultura, nella pittura, insomma, in ogni espressione dell’arte umana, la sua figura ha trovato spazio.

In Italia, la data della festa della mamma coincide con la seconda domenica di maggio. Questa festa ha origine molto antica, ma è sempre stata celebrata nel mese di maggio. Si celebrava già in epoca pagana, al tempo dei Greci e dei Romani, dove era legata al culto delle divinità femminili e delle fertilità e segnava il rapido passaggio dal gelido e bianco inverno alla colorata estate. Da questi riti ai giorni nostri è passato molto tempo, ma lo spirito è sempre lo stesso, celebrare la donna nella più grande espressione della sua femminilità: la maternità.

La festa della Mamma così come la conosciamo noi, fu proposta per la prima volta nel maggio 1870 negli Stati Uniti da una pacifista e femminista americana: Julia Ward Howe. Pochi anni dopo anche un’altra donna, Anna M. Jarvis, ebbe la stessa idea.
Anna era profondamente legata alla madre e dopo la sua morte tempestò di lettere ministri e alte cariche pubbliche affinché venisse istituita una festa per celebrare tutte le mamme del mondo. Grazie alla sua insistenza e tenacia la prima festa della mamma venne celebrata a Grafton il 10 maggio 1909.Anna scelse anche simbolo della festa: il fiore preferito della madre, il garofano bianco. Soltanto nel 1914 il presidente americano Wilson decise di renderla manifestazione pubblica in onore di tutte le madri dei soldati, e decise che il giorno dei festeggiamenti sarebbe stato la seconda domenica di maggio.

La Festa della Mamma arriva in Italia soltanto nel 1933, durante il fascismo, quando il 24 dicembre viene celebrata la “Giornata della madre e del fanciullo”. Nella seconda metà degli anni ‘50 del ‘900 iniziarono a diffondersi due feste della mamma: una organizzata dal parroco di una frazione di Assisi per motivi religiosi, per celebrare la maternità nel suo valore cristiano e inter religioso; l’altra in Liguria, per motivi commerciali, promossa dai fiorai. Entrambe erano festeggiate a maggio, mese dedicato alla Madonna per i primi, e periodo ricco di fiori per i secondi.
La storia dell’arte è piena di figure di madri simboli di amore e vita: alcuni artisti indagano il rapporto con i figli e la maternità, studiando il rapporto con i figli e la maternità, studiando il rapporto dell’uomo con la sofferenza, il lutto e la morte, ma anche la gioia. Da sempre la Maternità racchiude il mistero della vita nell’universo. Da sempre si fa riferimento all’immagine di una mamma con il suo bambino per raffigurare la vita e l’immensità dell’amore profondo.

Nella storia dell’arte ci sono opere che vanno dallo sfondo religioso come la Madonna con il bambino, a quelle opere più laiche.
Sicuramente la Madonna col Bambino è uno dei soggetti più proposti nella Storia dell’arte nell’area cristiana. Tutti i più grandi artisti si sono cimentati con il soggetto, ognuno apportando il proprio senso e la propria interpretazione del rapporto tra Maria e Gesù, tra amore materno e amarezza per il futuro segnato del Cristo.
Nel corso dei secoli successivi il tema è stato continuamente riproposto, ma con la fine dell’Ottocento l’arte si distacca dalla religione e l’indagine sulla figura della madre intesa come essere umano si fa sempre più approfondita.

La madonna della seggiola. Raffaello 1513-1514

Madonna con Bambino. Filippo Lippi 1465

La Madre. Adriano Cecioni 1880

Le tre età della donna. Gustave Klimt 1905

 

Madre e figlio. Pablo Picasso 1901

È difficile scegliere le opere che immortalano le mamme e i bambini nell’arte, ho deciso di presentarne alcune. Sono opere di varie epoche che mostrano la concezione che si è evoluta nel tempo ma che non scalfisce l’unione che lega le due figure. Buona festa della mamma.

Mariaconsiglia Di Concilio

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