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Il braccialetto elettronico come strumento di deterrenza verso i reati di genere

Il braccialetto elettronico è un dispositivo utilizzato, già dagli anni 2000, come misura cautelare limitativa della libertà personale, che consente di monitorare da remoto gli spostamenti del soggetto che lo indossa.
Tale misura di controllo, in primis, viene utilizzata per far fronte al sovraffollamento delle carceri, nei confronti dei detenuti ammessi alla libertà vigilata: il braccialetto elettronico rappresenta una sorta di “controllo a distanza” per chi lo porta. Successivamente, tale strumento detentivo è stato esteso ai reati di stalking e violenza di genere, con la Legge n. 69 del 19 luglio 2019, nota come “Codice Rosso”. Il magistrato che decide, in merito al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, nei confronti dell’offender, può disporre l’applicazione del braccialetto elettronico come modalità di controllo sul soggetto violento, anche perché, spesso, il divieto di allontanamento non si rivela una misura efficace di deterrenza verso futuri episodi di violenza.

Questo device può essere usato sia come dispositivo che risulta collegato alle apparecchiature elettroniche in dotazione alle forze dell’ordine, che ricevono un alert, se il soggetto viola il divieto di avvicinamento, sia attraverso un’app messa a disposizione della vittima, che può ricevere un alert in caso di avvicinamento da parte dell’offender. Purtroppo, a volte, capita che non ci sia un’effettiva disponibilità degli stessi braccialetti elettronici, al fine degli usi a cui sono adibiti.
L’implementazione dell’utilizzo di questi dispositivi di controllo potrebbe assicurare una maggiore sicurezza e tutela alle potenziali vittime, evitando l’escalation della violenza, fino a condurre alle estreme conseguenze del femminicidio: ogni giorno si è costretti a fare la conta di nuove morti a causa di partner o ex partner, che commettono tali atti criminali.


Sebbene il braccialetto elettronico può essere contestato, ad opera di diversi soggetti o associazioni per la difesa delle libertà civili, in conseguenza del fatto che esso potrebbe rappresentare una limitazione di quei diritti tutelati nella Carta Costituzionale, tuttavia tale braccialetto rappresenta un utile strumento di contrasto e di repressione nei confronti di crimini di genere che si sono propagati in modo esponenziale in Italia e negli altri Paesi comunitari ed extra-comunitari.
Tale strumento di limitazione della libertà personale ha assunto, negli ultimi anni, una funzionalità e un’efficacia maggiore negli altri Paesi, come ad esempio la Spagna, mentre in Italia, purtroppo, stenta a decollare.

Simona Di Lucia

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4 risposte

  1. Giovanna Marchese ha detto:

    Se può prevenire atti di violenza contro le donne, per me può essere utilizzato.

  2. Giovanna Marchese ha detto:

    Se può servire a ridurre atti di violenza contro le donne per me andrebbe usato

  3. Amalia ha detto:

    Credo che possa rivelarsi uno strumento utile nella lotta contro la violenza sulle donne

  4. Antonio D'Amico ha detto:

    Intanto un supporto alla denuncia delle donne maltrattate da parte delle forze dell’ordine, un processo x direttissima, una condanna ed braccialetto avrebbero risolto tanti problemi

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