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Dialogo per Demetra e Persefone

Demetra
Terra mia, sei qui. Soffio di vita, unica ragione. Figlia mia, ti sento.

Persefone
Sono qui, mamma.

Demetra
Ho inseguito il tuo nome, il suono del tuo nome. L’ho cercato ovunque. In ogni valle che immensa si interponeva tra me e il mare. Su ogni monte, che inaccessibile sfiorava il cielo. Ho cercato il tuo volto in ogni specchio d’acqua cristallina; nei più remoti anfratti di questo arido suolo.

Persefone
Lontano, lontano. Nell’abisso, nel baratro. Lontano, lontano. Cullata dalle onde del fiume infernale. Lontano, lontano. Preda di un terribile destino.

Demetra
Facevano da eco al mio dolore le ninfe dei boschi. Il mio grembo riarso non nutriva più il frutto dei campi. La vita di questo mondo, senza di te, non aveva più senso.

Persefone
Sola, come me. Ti cercavo anch’io. Gettavo le braccia nel vuoto. Quel che cingevo era aria. Sola, come te. Ti immaginavo nelle tue insaziabili corse; il tuo sguardo assente, vagava lontano. Ti aspettavo, mamma. Perché non mi hai trovata?

Demetra
Ho invocato l’aiuto di Zeus. Ho scalato le vette dell’Olimpo, per giungere a te. Ho strappato le mie vesti e, con esse, i miei capelli. L’Oceano ha ingoiato ogni mio ornamento. Nuda, nel più totale abbandono. Nuda. Io. Senza di te.

Persefone
Gridavo verso chi mi spinse a varcare le soglie della vita. Muta ogni risposta. “Aiuto”, urlavo. “Aiutami, mamma! Vieni a prendermi!”.

Demetra
Figlia mia, non potevo. Non potevo, comprendi? Io non sentivo più il tuo piede calpestare i suoli dei boschi. Non riuscivo a percepire il rintocco delle tue mani danzanti. Mi dissero che eri lontana. Che ti aveva rapito il Dio di un luogo remoto.

Persefone
Ho avuto paura. Tanta paura. Paura di non rivederti.

Demetra
Temevo anch’io. Ma ora sei qui. Ti ho ritrovata, non vedi? Sei salva. Lo avverti il calore della mia mano? Puoi?

Persefone
Io posso sentire. L’amore. Che parte. Veloce. Dal soffice palmo. Della tua mano. Tu sei la mia casa, unico rifugio. Sentiero che non inganna. Nave che non affonda.

Demetra
Ora sei qui. Al riparo dai mali del mondo. Figlia mia, tua madre ti proteggerà. Sempre. Tu, che sola dai vita alla mia vita. Tu, la mia terra.

Clicca sull’immagine per ascoltare l’audio

Mariasole Nigro

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Una risposta

  1. Mara Pastorella ha detto:

    Bellissimo professoressa..complimenti davvero…

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