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Il 2022 di Dragut: una visione concreta verso il futuro

In un mondo globalizzato, dove la comunicazione ha assunto aspetti per qualità e quantità di forte concorrenza, dove le fake news sono diventate il motore che suscita l’interesse del lettore, proporre una testata giornalistica che si occupa di cultura e turismo non sembra elemento di grossa novità.

Ci siamo chiesti “ ma riusciremo a creare curiosità, interesse e sostegno su temi così diversi tra loro, attuali e concreti? ” e posso affermare dopo il primo mese di uscita del nostro DRAGUT che registriamo ottimi segnali di partenza, inizia a delinearsi una fascia di lettori interessati, si concretizzano basi solide per migliorare e crescere nel panorama editoriale.

Grazie ad una redazione multidisciplinare, ad un entusiasmo tra generazioni, una singola variegata capacità di approfondimento, un linguaggio semplice e chiaro, diamo voce a temi che sono presenti nella vita di ogni giorno. Tante rubriche che ci aiutano a comprendere meglio il mondo complesso e difficile in cui viviamo, una spontaneità di linguaggio che documenta e sviluppa azioni di ricerca concrete, provate in ambiente scientifico per far si che l’informazione puntuale sia la più aggiornata possibile.

DRAGUT è proiettato nel futuro ma conserva solide basi nel presente, c è molto da lavorare, vogliamo documentare le opere d’arte meno note, conoscere i siti archeologici, raccontare vicende storiche, approfondire la ricerca sulla Simbologia, affrontare temi sociali attuali, tradizioni e credenze popolari ma allo stesso tempo occuparci di arte contemporanea, materie scientifiche, approfondimenti sull’Agenda ONU 2030, partecipare attivamente alla salvaguardia del pianeta, vivere con i lettori momenti di riflessione ma anche di azione per portare alla Madre Terra linfa vitale.

Nel 2022 proporremo azioni concrete di confronto sul territorio, martoriato non solo dagli endemici problemi irrisolti ma anche da una pandemia che ci sta logorando dentro, che ci allontana da una armoniosa veduta del rapporto tra umani. Va bene telelavoro, collegamenti web per riunioni, tavole rotonde, incontri di formazione ma noi aspiriamo ad un sano rapporto relazionale, dove c’è confronto diretto tra individui, si avverte la grinta del linguaggio e la vicinanza dell’avversario.
In questo anno trascorso abbiamo assistito ad una miriade di trasmissioni, collegamenti, talk show dove per opportunismo televisivo si confrontano persone che hanno conoscenze troppo lontane tra loro.

Faccio un esempio per tutti, se mettiamo a confronto un ricercatore con una persona della società civile lontana dal mondo della ricerca e proviamo a discutere di un problema tecnico è palese che stiamo perdendo tempo ed è triste ammettere che il conduttore prova ad ingigantirla questa distanza.

Altro elemento che cozza con la nostra cultura è il linguaggio scadente ed aggressivo di cui siamo vittime ogni giorno, è necessario dare un taglio a questi turpiloqui dove non c’è sostanza ma solo offesa.

La libertà va difesa ma la strada maestra e la “ Bellezza “, il saper essere decisi sulle proprie posizioni (supportate da analisi dimostrabili) senza creare quel clima di aggressione dialettica che spesso si conclude con una sovrapposizione di voci incomprensibili. Dell’informazione stiamo dando una immagine vuota e pare che al momento non si intravedano altri scenari.

Ebbene tutto questo DRAGUT, forte della sua redazione, vuole impaginarlo diversamente, noi vi raccontiamo la nostra storia ma siamo pronti ad interagire sul blog con voi lettori.
Non ci sono verità uniche ma percorsi comuni per migliorare ed arricchire la propria conoscenza.
Come ci ha sempre ricordato il buon Eduardo “ Gli esami non finiscono mai!”

Un sincero grazie ai collaboratori per la pazienza, l’attenzione, la disponibilità e la competenza che garantite ogni giorno ed ai nostri lettori gli auguri di un sereno, ricco e dinamico 2022!

Giovanni Pico

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