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la figura di Claudio, imperatore che regnò a Roma dal 41 al 54 d.C

In questa nuova puntata incentrata sulla Storia Romana andiamo a tracciare quella che è la figura di Claudio, imperatore che regnò a Roma dal 41 al 54 d.C e che prese in mano le redini del suo predecessore, nonché nipote, Caligola. Gli studi eseguiti negli anni etichettano Claudio come un uomo facilmente influenzabile e piuttosto debole, sottomesso in particolar modo dalla volontà delle sue mogli. Egli promise ai senatori, esattamente come Caligola, di dividere il potere con loro, richiamò a Roma tutti coloro che erano stati esiliati precedentemente e proibì severamente sacrifici in suo onore. Claudio instaurò una vera e propria riorganizzazione dell’apparato statale con l’inserimento di uffici centrali per gestire i molteplici ambiti dello Stato. Tra quelli più importanti possiamo annoverare:

 

1)UFFICI DELLE FINANZE

 

2)UFFICI DELLA CANCELLERIA IMPERIALE

 

3)UFFICI DELLE DOMANDE AL PRINCEPS SU QUESTIONE AMMINISTRATIVE

 

4)UFFICI DELLE INCHIESTE

 

Inoltre, ricordiamo che rinforzò il ruolo del tesoro imperiale e di quello senatorio. Un occhio di riguardo fu dato anche ai lavori pubblici nelle province come vie, acquedotti, porti e campi militari. La politica di Claudio può definirsi “espansiva”, in quanto annetté all’impero diverse province come la Tracia, la Giudea e la Licia. Va ricordata senz’altro la conquista dell Britannia che portò a Roma numerose risorse minerarie. Sebbene tutti questi provvedimenti si rivelarono funzionali per il benessere dello Stato, Claudio oggi è ricordato più in maniera negativa per l’influenza delle mogli su di lui. Proprio la seconda, Agrippina Minore, lo avvelenò per favorire l’ascesa al trono di uno degli imperatori meglio ricordati al giorno d’oggi, ovvero Nerone.

 

Raffaele Pio Marrone

 

 

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