Skip to content

Caracalla e la Costitutio Antoniniana

Nell’ultimo appuntamento, inerente alla Storia di Roma, abbiamo tracciato una figura a dir poco spietata, ormai nota a tutti, che prende il nome di Nerone. Oggi analizziamo un altro imperatore che presenta caratteristiche molto simili e dal temperamento molto “caldo”:parliamo di Caracalla. Quest’ultimo fece uccidere prima il fratello Geta e, una volta rimasto da solo, regnò insieme alla madre Giulia Domna. Egli proseguì sulla medesima linea d’onda del padre Settimio Severo. Infatti Caracalla era molto amato dai suoi soldati ai quali dedicò sempre grande attenzione:concesse loro premi e ricompense, aumentandone lo stipendio. Quest’ultimo aspetto, tuttavia, aggravò ulteriormente i problemi finanziari già molto seri dello Stato. I due grandi provvedimenti che Caracalla attuò, e che meritano di essere annoverati, sono:
1)CONZIAZIONE DI UNA NUOVA MONETA D’ARGENTO

2)PROMULGAZIONE DELL’EDITTO DENOMINATO “COSTITUTIO ANTONINIANA”, che estendeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell’impero, esclusi coloro che avevano fatto atto di resa.

Costitutio Antoniniana

Con il secondo punto lo Stato avrebbe acquisito nuovi contribuenti e le tasse da pagare sarebbero state da lì in avanti versate da tutti gli abitanti dell’impero. L’ editto sanciva la definitiva parificazione dell’Italia dal resto delle province. Da questo momento in poi, praticamente, a fare la differenza sarebbe stato la posizione sociale e il grado di ricchezza di ciascun individuo. Con questa grande attuazione si verificò una grande svolta:la società civica con le cittadinanze locali era definitivamente superata. Caracalla morì nel 217 d.C., vittima di un complotto organizzato a Carre dal prefetto del pretorio Marco Opellio Macrino.

RAFFAELE PIO MARRONE.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.