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2a edizione rassegna ” sconfinamenti “

Il programma del 2026 dell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS propone la seconda edizione della rassegna SCOFINAMENTI; una iniziativa curata da Purna Giovanna Iuorio, che ci porta alla scoperta di danze afro-contemporanee, alla conoscenza della versatilità di tanti artisti che mostrano non solo bravura tecnica ma un profondo legame con la loro terra e le tradizioni che li accompagnano in percorsi artistici di assoluto rilievo.

L’Associazione Cilento Domani nella figura di Anna Maria Torre, Presidente, intende accrescere negli anni questa esperienza aprendo le porte della propria sede ad esperienze internazionali che accomunano i popoli, creano legami, rappresentano mondi culturali a noi poco noti.

Quest’anno si tengono due appuntamenti:

“AguaViva”

E’ uno spettacolo di danza afro-contemporanea e canto ideato e diretto da Stefania Libera Ceccarelli per la ⁠Compagnia “Sibilla”. È un intenso omaggio all’elemento vitale dell’acqua, intesa come bene universale, divino e simbolo spirituale. La performance è il frutto di viaggi in terre assetate ed esplora l’incontro di più linguaggi espressivi. Nascdell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS e come un percorso di ricerca interiore sui valori autentici dell’esistenza.

L’evento si è tenuto presso il Museo Digitale Biblioteca Archivio della Fotografia Mediterranea in Torchiara il 5 luglio alle ore 20,30.

Stefania Libera Ceccarelli è una ballerina, coreografa e scrittrice italiana. È nota per aver fondato la Compagnia di Danza Sibilla e per aver ideato il progetto di solidarietà e scambi culturali “Radici d’amore”, riconosciuto dall’UNESCO nel 2004. Ha perfezionato le sue competenze nella danza contemporanea studiando con maestri e mentori di rilievo internazionale, tra cui Elsa Wolliaston, Norma Claire e Koffi Koko. Ha unito la sua espressione artistica a progetti di solidarietà e cooperazione, specialmente in Africa. È autrice del libro/lavoro letterario “Danza di confine”, un’opera che esplora l’intersezione tra linguaggi corporei e culture differenti.

 

“Esercizio dell’anima”

il titolo della danza Afro contemporanea con il maestro Koffi Koko.

Restituzione finale dei partecipanti al 17mo workshop di danza Afro contemporanea con il maestro Koffi Koko.

Performances e improvvisazioni.

Il suo metodo d’insegnamento si basa su di una tecnica che consta di alcuni elementi di studio per meglio svilupparne la comprensione, quali: il contatto con il suolo (fonte d’energia), la colonna vertebrale, il centro da cui parte l’energia e la pulsazione, la presa di coscienza dello spazio, l’interiorizzazione del movimento che permette di compiere una ricerca in noi stessi ed un impiego dell’anatomia applicata alla danza per meglio approfondire la conoscenza del nostro corpo e quindi l’acquisizione di maggiore armonia. Viene data la possibilità agli allievi di compiere un viaggio “metaforico” all’interno del proprio corpo utilizzando la Danza come strumento privilegiato di promozione personale. L’idea del suo percorso pedagogico è quella di utilizzare la Danza Africana come canale per andare oltre le differenze culturali, religiose, temporali. Il desiderio che più gli sta a cuore è quello di lavorare per diffondere il giusto spirito della Danza Africana perché quest’ultima non sia ridotta ad un’immagine di puro esotismo.

 

L’evento si tiene presso il Museo Digitale Biblioteca Archivio della Fotografia Mediterranea in Torchiara l’11 luglio alle ore 20,30.

Entrambi gli incontri sono diretti da Purna Giovanna Iuorio.

 

Koffi Koko è un maestro, danzatore e coreografo di fama internazionale originario del Benin. Riconosciuto come un pioniere della danza contemporanea africana, il suo percorso si concentra sulla fusione delle tecniche di danza tradizionali con l’espressione contemporanea Inizia il suo percorso immergendosi profondamente nelle culture e nelle danze tradizionali del Benin. Ha studiato ed esplorato diverse tecniche di movimento collaborando con artisti e coreografi di spessore mondiale (tra cui ⁠Pierre Doussaint e ⁠Yoshi OîDA). Ha approfondito lo studio dell’analisi della relazione corpo-voce lavorando presso il rinomato ⁠Roy Hart Theatre.

È attivo dal 1990 come coreografo indipendente, creando spettacoli e progetti che uniscono la ricchezza della cultura africana alla sperimentazione moderna, esibendosi in festival e istituzioni in tutto il mondo. È considerato un Maestro (“Master”) di danza africana. Ha formato generazioni di danzatori e professionisti internazionali attraverso masterclass e workshop di alto livello. Il suo nome e le sue tecniche hanno influenzato e ispirato numerosi coreografi e danzatori che hanno fatto parte delle sue creazioni o seguito i suoi seminari.

Il Cilento si conferma terra di condivisione ed accoglienza, di conoscenza e programmazione con realtà artistiche che portano nella loro espressione i sentimenti di terre lontane.

 

Giovanni Pico

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