Skip to content

Quale argomento migliore per iniziare la scoperta dei simboli se non i TAROCCHI

Torchiara, via G. B. Riccio n. 5 – venerdì 31 marzo alle ore 18

Una nuova serie di incontri presso la Biblioteca Archivio della Fotografia Mediterranea di Torchiara, una realtà del territorio sempre in prima linea per diffondere la conoscenza. Anna Maria Torre, Presidente dell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS, conferma e rafforza la presenza del presidio culturale sul territorio, fatto di incontri, proposte, novità, che coinvolgono i residenti del comprensorio attraverso iniziative che suscitano curiosità. Si tratta di una serie di appuntamenti organizzati in collaborazione con Mondadori Book Store di Agropoli sul tema della SIMBOLOGIA, attraverso una analisi della sua evoluzione in vari  periodi storici, della sua influente presenza anche nell’arte figurativa, negli studi scientifici e nel rapporto con la religione. Quale argomento migliore per iniziare questa scoperta dei simboli se non i TAROCCHI, la loro scoperta e l’evoluzione nei secoli scorsi di una lettura intrigante ma ricca di significati. Una prima descrizione di “carte de trionfi” compare nella lettera che accompagnava un mazzo di carte inviato dal capitano Jacopo Antonio Marcello a Isabella di Lorena, consorte di Renato d’Angiò nel 1449. I primi usi documentati dei tarocchi come strumento per la cartomanzia risalgono al XVII secolo a Bologna. Comunque la loro diffusione moderna in cartomanzia e l’associazione con l’occultismo risalgono alla fine del XVIII secolo e sono dovuti principalmente ad Antoine Court de Gébelin e a Etteilla.

Il primo nell’VIII volume della sua opera Le Monde primitif pubblicato nel 1781 incluse due saggi nel quale si sosteneva che i tarocchi fossero in realtà i Libri di Thot codificati dai sacerdoti egizi nelle immagini simboliche dei trionfi per tramandarlo segretamente sotto l’aspetto innocuo di carte da gioco, il secondo pubblicò una serie di libri (Manière de se récréer avec le jeu de cards nommées Tarots) tra il 1783 e il 1785 nei quali riprese a approfondì il legame dei tarocchi con i Libri di Toth e descrisse un metodo per il loro uso in cartomanzia. L’interesse che si è sviluppato intorno ai tarocchi dall’Ottocento in avanti ha spinto numerosi artisti contemporanei a reinterpretare le figure. Fra gli italiani si possono ricordare Gentilini, Guttuso, Gallico, Giancarlo Canelli, Domenico Balbi, Baj, Dulbecco, Luzzati, Pinter, Osvaldo Menegazzi, Toppi. Fra gli artisti non italiani spiccano Dalí e Niki de Saint Phalle, autrice del Giardino dei Tarocchi costruito a Garavicchio, presso Capalbio.

Come possiamo ben vedere l’argomento è vasto e necessita di più incontri per scoprire parte di questo mondo intrigante che ruota intorno agli Arcani Superiori ed Inferiori. Nella serata il pubblico è coinvolto attraverso le carte e per ognuna di esse si può approfondire il simbolo, il valore, il contenuto sotto la sapiente guida degli organizzatori.

E’ un appuntamento da non perdere e da divulgare presso gli amici, i conoscenti per far si che questo mondo nascosto ma che ci attraversa e accompagna già da un lungo periodo storico emerga attraverso l’interesse di ognuno di noi.

A Torchiara in via G. B. Riccio n. 5  –  venerdì 31 marzo alle ore 18

 

Giovanni Pico

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *