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FANTASIE DOUBLE FACE

Ognuno di noi ha delle fantasie sessuali che mette in atto da solo o in coppia, lontano da occhi indiscreti o meglio lontano da pregiudizi. Questi ultimi vengono alimentati dalla cultura d’appartenenza. Bisogna fare chiarezza innanzitutto sui termini che vengono utilizzati anche dagli addetti ai lavori. Immaginiamo di trovarci lungo un “continuum” che parte dalla normatività, passa per la trasgressione, prosegue con le parafilie per arrivare ai disturbi parafilici e ai sex offender.

La normatività (e non normalità) viene stabilita dalla società quindi anche dal credo religioso, purtroppo molte volte ciò che si discosta da questa tappa e quindi si sposta verso la trasgressione, viene giudicato da chi non mette in atto gli stessi atteggiamenti, perché li vede lontani da sé o perché non segue i principi dell’educazione impartitagli. Chi trasgredisce non fa altro che dare libero sfogo alla capacità di lasciarsi andare, alla voglia di sperimentare.

Quando parliamo di parafilia ci riferiamo a pensieri o atteggiamenti che una persona mette in atto per provare eccitazione sessuale senza recare danni ad altri. La differenza tra parafilia e disturbo parafilico ( specificata e trattata dal DSM) è delineata dai sentimenti che il soggetto prova; la parafilia è caratterizzata da egosintonia cioè sintonia tra pensieri, atti e i desideri dell’io; il disturbo parafilico, invece, è caratterizzato da egodistonia cioè incoerenza tra agiti e desideri dell’io.

 

Le persone che hanno delle parafilie non hanno bisogno di un supporto psicologico, viceversa chi soffre di un disturbo parafilico dovrebbe intraprendere un percorso di psicoterapia. Molto spesso quando si presentano problemi nella coppia, gli esperti consigliano di provare ad uscire dalla loro routine quindi di trasgredire. Durante la gravidanza potrebbe venir meno l’intesa tra i due partner e ricorrere ad altri metodi per la ricerca del piacere potrebbe dire, ancora una volta, trasgredire.

Una mente aperta accoglie il nuovo con entusiasmo e spirito critico (costruttivo), potremmo provare a fare lo stesso quando ci viene proposta una nuova esperienza. Ovviamente dialogo e consenso sono alla base di tutti i rapporti.

Roberta Di Tommaso.

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