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La Vera Casa di Babbo Natale: un sogno che continua

“C’ era una volta un sogno…” così inizierebbe la storia de “La vera casa di Babbo Natale”. Vorrei inaugurare la mia rubrica di Eventi&Turismo raccontandovi la mia esperienza su un evento che, in quattro anni, è cresciuto grazie a tanti fattori.

Correva l’ anno 2017. Era un’ estate torrida, forse una delle più calde degli ultimi tempi. Mentre gli altri erano a mare, io rimuginavo nel mio ufficio al centro storico di Agropoli. Il Natale era sempre stato magico per me, forse per via della mia mamma americana. Immaginavo spesso di fare qualcosa di grandioso per il Natale. Certo, Agropoli non era Times Square, ma sentivo che c’erano delle potenzialità. Con me avevo un gruppo di amici che credevano nel Natale, ma ancora mancava qualcosa. E fu lì che il destino mi fece incontrare Babbo Natale. Voi penserete che sono pazzo, ma, in realtà, la storia inizia proprio così. Ad Agropoli esisteva Babbo Natale, un anziano signore che gli somiglia davvero tanto. Lo incontrai, un giorno, per caso e subito feci un selfie ai miei soci. Era lui il segnale che stavamo cercando: Babbo Natale, il vero. Partì, così, la macchina organizzativa: scrivere il progetto, trovare la location, coinvolgere le persone, incontrare elfi, prenotare costumi da renna, ma soprattutto divertirsi.

Il primo anno non andò molto bene, non riuscimmo a ricavarci neanche le spese. Si era creato, però, tra noi un clima particolare. Era nato un gruppo che aveva lo stesso sogno e che, nonostante tutto, si era divertito e aveva intuito di dover apprendere dai propri errori e riprovarci.

Nel 2018 cambiammo location e ci trasferimmo nel Castello Angioino Aragonese di Agropoli; eliminammo quello che non aveva funzionato, non potevamo creare Un villaggio Incantato, ci saremmo focalizzati solo sulla Casa. E così l’ evento cambiò nome, ma anche prospettiva e ci accorgemmo che funzionava. Il nostro spirito rimase lo stesso: divertirci e veder sorridere i bambini. Per 37 giorni tornavamo tutti piccoli e spensierati.

Non ci siamo fermati neanche durante la pandemia. Abbiamo trasformato l’ evento in messaggi video di Babbo Natale. Non era la stessa cosa, ma abbiamo dato un simbolo e una speranza ai nostri bambini.

Quest’ anno abbiamo ripreso con maggiore entusiasmo e con non poche difficoltà, ma sempre con il sorriso sulle labbra. La vera Casa di Babbo Natale oggi conta cinque stanze: il Polo Nord, la Stanza degli Orologi, la Fabbrica dei giocattoli, l’ ufficio postale e la stanza del trono, dove i bimbi possono incontrare Babbo Natale e parlare con lui. È un percorso emozionale in cui gli elfi conducono i bambini in un mondo di spensieratezza e magia. I loro volti manifestano sempre entusiasmo e sorpresa e noi con loro siamo ogni giorno più felici.

La Rai ha parlato di noi, abbiamo richieste da ogni parte d’ Italia, il nostro Babbo Natale è stato scelto da Cameo, una piattaforma di messaggi video per vip, come il Babbo Natale d’ Italia. Insomma l’ evento è cresciuto e con esso il territorio. Se qualcuno oggi mi dovesse chiedere qual è stato il fattore più importante per la riuscita dell’ evento, io direi senza ombra di dubbio: la volontà di veder realizzato un sogno comune. Noi continuiamo a crederci e a sognare e, forse, solo così, riusciremo a fare turismo sul nostro complicato territorio. Ma questo lo approfondiremo nella prossima puntata. Buon Natale a tutti dalla vera casa di Babbo Natale. Vi aspettiamo al Castello Angioino Aragonese di Agropoli fino al 6 Gennaio.

Aldo Olivieri

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